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  • VA.LENTINA

PREPARARE UN VIAGGIO AL TEMPO DEL CORONAVIRUS

Se stai pensando di progettare un viaggio all’estero, seppure all’interno dell’UE, ai tempi del del Covid 19 dovrai armarti di un’altissima motivazione.

Sei abituata a partire all’avventura? Ti diverti a muoverti in base alle offerte last minute? Ti piace cercare suggestioni il giorno prima della partenza su Groupon?

Aspetti da tempo di andare a zonzo con Avventure nel mondo e poi non l’hai mai fatto? Mi sa che anche per quest'anno ti conviene lasciar perdere.

Se poi devi viaggiare con adolescenti al seguito la partita si fa ancora più complicata, ma chissà, forse è più avvincente.

E resta sempre il dubbio di un colpo d’ala della Variante Delta e la necessità di un piano B di prossimità.

Cominciamo dalla motivazione. Per l’estate del 2021 non ti basterà aver voglia di partire per la qualunque. Bisogna tu sia spinta dal desiderio di vedere, conoscere, incontrare, qualcosa in particolare. Se così non è, le sfide da superare sono talmente tante, che ti passerà la voglia di andare, non importa dove.

Tanto per iniziare ti ritroverai a consultare tutti i santi giorni il sito viaggiaresicuri.it

Ti sei già vaccinata? Benissimo! È possibile che tua abbia ricevuto come dio comanda, il codice per scaricare il green pass; ma può anche darsi che tu ti trovi, come me, fra quei pochi ai quali il codice non è mai arrivato. Allora spero tu abbia già attivato la tessera sanitaria presso un CUP o una farmacia, o che in alternativa tu possa accedere al tuo fascicolo sanitario attraverso l’identità digitale. Altrimenti devi spicciarti e accendere entro domani una di queste due cose.

Sei vaccinata, ma i figli che vengono con te hanno fatto solo la prima dose? Torni al punto di partenza: aspetta il codice, convinci l’adolescente intorpidito dalla DAD ad attivarsi per scaricare la APP IMMUNI, trova la tua via per accedere al fascicolo sanitario del giovine bradipo. E soprattutto prenota il tampone; va fatto per tempo, ma non troppo, non più di 48 ore prima del check - in. Ma scommetto, che se sei capitata sul mio blog, ami come me l’avventura, e di prendere l’aeroplano e perdere il brivido del viaggio non se ne parla nemmeno, a noi ragazze grandi, piace prendere l’auto e guadagnare la meta con l’andamento lento, con quel retrogusto slow, con un po’ di sano erotismo, che poi in fondo, non siamo mica così grandi da aver perso il gusto per i preliminari.

E poi che ci fai con l’esito del tampone prima che sia troppo vecchio per consentire l’ingresso nel paese che hai scelto? È improbabile che tu trovi qualcuno alla frontiera, altrettanto improbabile che tu voglia andare a consegnarti alle forze dell’ordine, perciò conserva le prove che consentano di tracciare il tuo ingresso: lo scontrino del tunnel, la fattura del primo pernottamento in terra straniera. Non dimenticare di far registrare il bradipo nella struttura che ti ospita, perché quello senza vaccino è lui. Il tuo green pass non è in scadenza.

E quindi, che cosa vuoi vedere? Cosa ti manca? Ti ci vuole per forza un po’ di mare? Preferisci la montagna? Ma se hai il famoso adolescente che te lo chiedo a fare?

Il diritto di prelazione spetta a lui, se lo è guadagnato a forza di musi lunghi e lamentele. Al mare gli fa caldo, sull’isola gli prende la smania, la grotta che sed, Londra gli piacerebbe, ma per fortuna ci siete già stati prima della brexit e prima della pandemia. Parigi no, perché in Francia ci siete stati troppe volte. Cara, non ti resta altro che andare a prendere Berlino, la città europea più adolescente di tutte.

Ma la germania è green. A ben guardare tutta l’Europa sta finalmente diventando green e allora, se già sapevi la risposta per le vignette autostradali, questa volta ti imbatterai nel Bollino Verde, il TUV, del quale nell’internèt si parla pochissimo, perché nessuno si sposta più in auto. Niente paura, puoi comprarlo prima della partenza in Italia, presso un centro DEKRA, ma non tutti, o presso un’agenzia di pratiche automobilistiche, ma non tutte, o presso un TÜV dopo il confine, che lo paghi anche meno. E non ti venga in mente di rinunciare alla Germania per via del bollino verde, perché googlando di qua e di là, spippolando di su e di giù, ti accorgerai subito che dal 2018 l’Europa si sta riempiendo di aree verdi regolamentate. E menomale, ma che sbattimento!

L’itinerario? Quello costruiscilo da sola.

Io mi domando da sempre se è il viaggio che fa la strada, o è la strada che fa il viaggio. Ma per fortuna la risposta non l’ho ancora trovata.

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