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  • VA.LENTINA

FUGA DALLA COMFORT ZONE

Aggiornamento: 20 feb 2022

Proprio quando l’incubo di tutti era la zona rossa, io ho scoperto che l’unica zona da cui devo davvero tenermi alla larga è la comfort zone.

Apparentemente la comfort zone ti fa stare bene, ti fa sentire al sicuro, ma in buona sostanza è una galera, una trappola di abitudini, credenze, divani, biscotti, pigiami, cellulite e sesso coniugale.

Fuori dalla comfort zone c’è il mondo, i colori, i sapori, gli odori, e anche quelli disgustosi sono meglio dell’odore di chiuso.

Fuori dalla comfort zone ci sei tu, quella vera, ci sono i sentimenti autentici, la connessione mentale col tuo partner, l’erotismo anche dopo 30 anni di relazione.

E soprattutto, fuori dalla zona di conforto ci sono i sentieri, e vanno bene tutti, dalla pista ciclabile sotto le mura al sentiero 00 che percorre il crinale dell’Appennino Tosco Emiliano, dalla Via Francigena, alla Via degli Dei, dal Rifugio di Porta Franca, al Rossi ai piedi di sua maestà la Pania. L’importante è alzare il culo e andarci.

Fuori dal confort si può ricominciare a studiare, si può prendere una seconda laurea, un nuovo diploma, si può iniziare a praticare un’attività che non ci avevi mai pensato.

Credimi, stare lì ad aspettare di diventare vecchia per metterti finalmente l’animo in pace, non fa per te. Non fa per te continuare a passare in rassegna un sacco di cose dicendo mi sarebbe piaciuto, avrei voluto farlo, buon per lei che è andata in India.

Durante il viaggio peggio riuscito di tutta la mia esistenza, in Bretagna, estate 2020, crisi coniugale, 80Kg di ciccia, figlie adolescenti perennemente sull’orlo di una crisi di nervi, ho incontrato una ragazza che viaggiava da sé sola con il cane; e come facevo ormai da anni, ho pronunciato dentro di me quel maledetto MI SAREBBE TANTO PIACIUTO. Sti cazzi! Al ritorno ho comprato un cane.

Un frammento, uno strappo, una frattura, finalmente ho inciampato nella maglia che non tiene e sono saltata fuori dalla comfort zone.

Ho incontrato altre ragazze, più o meno grandi, sulla mia stessa lunghezza d’onda e insieme siamo diventate GAE.

La Guida Ambientale Escursionistica è la figura alla quale anche tu potrai rivolgerti per allontanarti dalla tua zona di Confort; ti accompagnerà alla scoperta del territorio, ti aiuterà a metterti in relazione con l’ambiente naturale, ti accompagnerà e ti trasmetterà conoscenze sia scientifiche che storiche

Diventando GAE, ho cambiato tutto o quasi.

E quello che non ho cambiato, evidentemente, mi va ancora bene così.

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