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  • VA.LENTINA

DOVE ANDARE IN TOSCANA IN MOTO

Aggiornamento: 13 feb 2022

Se in previsione della terza estate ai tempi del Coronavirus, stai pensando ad un viaggio di prossimità, l'ideale è fare un sopralluogo, meglio se hai a disposizione una motocicletta o un congiunto motociclista. Su due ruote è più facile andare a perdersi, rimanere fuori dalle strade di grande circolazione, fare due parole con la gente del posto.

Nel mio caso il congiunto si è dotato di una sportiva da giovanotto, che ha presupposto una mia drastica remise en forme, l'acquisto di borse semirigide piuttosto compatte, chiappe tenaci e la capacità di lasciare tutto a casa, fatta eccezione per un cambio di sopravvivenza e uno spazzolino da denti.

Ho la fortuna di abitare in Toscana, ma questa volta la sfida è trovare la Toskana, guardare con occhi da Americana ciò che per me è usuale.

L'avventura prevede di attraversare il Chianti, salire sul Monte Amiata, dormire due notti nel cuore della Maremma e tornare indietro lambendo la Val d'Orcia, scansando il mare.

GIORNO 1.

Superata Firenze imbocchiamo una strada provinciale e ci fermiamo a Castellina in Chianti per un caffè. Il Coronavirus ha fatto miracoli e il proprietario di una rivendita di pici e condimenti, vedendo i caschi da moto, esce dal negozio per farsi due chiacchiere con noi; anche lui è un motociclista e ci consiglia un itinerario.

Torniamo indietro per un paio di chilometri, passiamo sotto Radda in Chianti, attraversiamo Lecchi e facciamo sosta a San Sano, che pare fatta apposta per le fotografie, muri a scarpa, pietra, odore di Elicriso, di currie alloctono, rosmarino e panni stesi.

Di nuovo in sella, costeggiamo Rapolano Terme e ci fermiamo a Sinalunga per un panino.

A cavallo della motocicletta accarezziamo Pienza e San Quirico d'Orcia e cominciamo a salire verso la vetta del Monte Amiata, passando per Abbadia San Salvatore. Brindiamo al nostro viaggio con due calici di prosecco.

Le nostre avventure nel mondo si concludono per questa prima giornata in un bed and breakfast a Castel del Piano. Location top. Scala in pietra, pavimento in cotto, travi di legno sul soffitto, vento, il Chianti e la Maremma e io mi sento subito Liv Tyler, solo diversamente giovane e diversamente gnocca.

GIORNO 2.

Dopo la colazione a base di pane, marmellata e chiacchiere con l’host, fricchettone ma non troppo, prendiamo i bagagli e ci rimettiamo in moto. Le abluzioni calduccine a Bagni Vignone ci ripagano dei tanti chilometri, soprattutto quelli del giorno precedente, e ristorano Liv Tyler e il suo uomo dalle prodezze notturne.

Via di nuovo, per il tramonto che meritiamo dal Giardino degli Spoerri.

Le ragazze ci aspettano a casa ed è ora di rientrare

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